D:Come faccio a capire che ho un piede cavo?
R:Il piede cavo è un piede con una volta plantare più accentuata del normale che, anche quando poggia a terra con riesce mai a “rilassarsi” abbastanza da poggiare con  tutta la pianta sul terreno (in genere, seppure in misura variabile, poggiano il calcagno, il bordo esterno del piede, le teste dei metatarsi e le dita.

D: Perché ho il piede cavo?
R:Il piede cavo ha numerose cause. Può essere dovuto a malattie neurologiche, muscolari, vascolari, ad esiti di traumi o anche a malattie reumatiche, ma più di frequente il piede cavo è “idiopatico”, cioè l’origine non è chiara.

D:Che problemi mi dà avere il piede cavo?
R:Il piede cavo ha diversi gradi di gravità e questo influisce molto sulla sintomatologia che ne deriva, tuttavia, in genere, il piede cavo presenta delle anomalie nel cammino (poggia prima l’avampiede rispetto al calcagno, ad esempio), inoltre è un piede molto instabile, frequentemente soggetto a distorsioni della caviglia, ha spesso deformità delle dita che tendono ad essere ad artiglio e ad irrigidirsi con l’aumentare dell’età.

D:Un plantare può correggere il mio piede cavo?
R:Un plantare, in età adulta, non è in grado di correggere una deformità, ma certamente può essere utile a compensarla. In genere tuttavia, il piede cavo ha grandi benefici dall’uso di un tacco che compensi lo livellamento tra avampiede e retro piede.

D:Cosa devo portare per fare una visita?
R: Una radiografia recente in 2 pose del piede e della caviglia eseguita sotto carico è certamente di grande aiuto per stabilire il grado di gravità del piede cavo e le possibili soluzioni.

D:Quando ero giovane il mio piede era cavo ma non mi dava fastidio, perché invece ora mi fa male?
R:In età giovanile le articolazioni sono ancora sane e flessibili, e spesso il peso corporeo è inferiore, pertanto il piede riesce meglio a compensare le problematiche legate alla sua deformità. Aumentando l’età le articolazioni del piede cavo, che lavorano in un regime di compenso e si “affaticano” maggiormente, tendono a rovinarsi maggiormente rispetto a quelle di un piede sano, così compare il dolore.

D:Ho sempre molti calli, vado regolarmente dal podologo ma ricompaiono. Perché?
R: Il piede cavo ha numerosi sovraccarichi e  fa conflitto con la calzatura. I calli continueranno a comparire se la deformità non viene corretta.

D:Che intervento devo fare per correggere il mio piede cavo?
R:L’intervento si valuta in base al tipo di deformità e al grado di danno artrosico che le articolazioni hanno riportato nel tempo. Non c’è un solo tipo di intervento ed è pertanto opportuno visitare il paziente per capire come correggere al meglio la deformità. In genere però sarà necessario uno stivaletto gessato per un mese, senza appoggiare per terra e poi, per il secondo mese o un altro stivaletto gessato sul quale si può camminare o un tutore.

D: La riabilitazione è lunga?
R: Il piede cavo richiede alcuni accorgimenti riabilitativi, non necessariamente complessi ma che può essere necessario apprendere e praticare anche da soli tra una seduta e l’altra. L’allungamento e lo stretching delle fasce plantari e la mobilizzazione delle dita e delle articolazioni deve essere infatti una pratica costante.


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